Sulla base delle ricerche attuali, come faceva probabilmente il Diplodocus a tenere la sua lunga coda?
Le raffigurazioni più antiche spesso mostravano il Diplodocus con una coda pesante che trascinava il terreno dietro l'animale. Questa immagine è ormai considerata obsoleta. Le ricostruzioni della sua anatomia scheletrica e della locomozione suggeriscono che il Diplodocus manteneva la lunga coda libera dal suolo. Il Museo di Storia Naturale ha addirittura cambiato la posizione della coda del suo famoso Diplodocus del cast “Dippy”. La coda era eccezionalmente lunga e si assottigliava verso la punta. Nei diplodocidi come Diplodocus terminava con una sezione a forma di frusta. Non è chiaro a cosa servisse esattamente questa coda a forma di frusta. Sono state discusse la difesa, le comunicazioni o altre funzioni. Pertanto, la domanda del quiz è deliberatamente focalizzata sulla posizione della coda facilmente ricostruibile e non su una singola funzione dichiarata. Il nome Diplodocus è legato anche alla sua coda: alcune vertebre caudali presentano vistosi processi ossei bipartiti, a cui fa riferimento il nome “doppio raggio”.
Il Diplodocus non viene più ricostruito con la coda trascinata; la sua lunga coda era probabilmente tenuta per lo più sollevata dal suolo.


